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XXVIII Master CIBA

La promozione di sé

La promozione di sé

Prof.ssa Diana Pardini

L’Autrice

Il primo intervento è curato dalla Prof.ssa Diana Pardini esperta in processi formativi e comunicazionali.

Laureata in Giurisprudenza e perfezionata in Filosofia del Diritto all’Università di Pisa e laureata in Scienze della Formazione presso l’Università di Firenze.

Attualmente Direttrice dell’Associazione Culturale Eraclito 2000 di Pisa, membro del Consiglio Direttivo e Responsabile della Direzione del Centro Studi Giuseppe Romano, libera docente presso Enti pubblici e Associazioni.

Contattate l’Autore per completare la Vostra formazione on-line:
diana.pardini@eraclito2000.it

Introduzione:
È qualche anno che mi occupo di promozione di se stessi, un tema caldo, che interessa chiunque si relazioni con gli altri, tratto l’argomento da esperta in formazione, i miei interlocutori sono giovani diplomati e laureati che si affacciano al mondo del lavoro oppure professionisti ed operatori in incontri a tema; ne parlo partendo essenzialmente dal fatto che conosciamo poco noi stessi.

Magari sappiamo a memoria i palinsesti dei programmi televisivi della settimana, ricordiamo perfettamente tutti i giocatori della tal squadra di calcio, conosciamo bene i testi dell’ultima circolare che riguarda il nostro lavoro e la trama dell’ultimo best seller, ma poi se dobbiamo parlare di noi stessi in maniera profonda allora … “non so proprio cosa dire”, e se qualcuno propone, come io vi proporrò, l’esercizio io sono, io non sono, allora vado in tilt, mi mancano le definizioni!

Ma prima di entrare nel vivo dell’argomento vorrei tentare centrare il concetto cercando di capire cosa significa “promozione di se stessi” .

Il mondo della formazione parla espressamente di marketing di se stessi considerando per molti aspetti l’individuo alla stregua di un prodotto da vendere.
In che modo promuoversi?
Reclamizzandosi, facendo conoscere agli altri le proprie capacità oppure studiando le persone che hanno successo ed imitandole.

In buona sostanza il vero promoter è la persona che riesce a predisporre un proprio piano di marketing proponendo se stesso contemporaneamente ai prodotti e le iniziative che presenta sul mercato.

Siamo di fronte ad un punto di vista da più parti condiviso ma che personalmente non trasmetto come idea centrale, anche se ovviamente ne tengo ampiamente conto.

La mia esperienza, l’approfondimento svolto sull’argomento, il confronto con altri esperti e soprattutto il rapporto costante con le persone mi conducono ad un’altra idea di promozione che desidero con forza far passare nelle varie occasioni che mi si presentano.

Etimologicamente pro-muover-si significa muoversi a favore di sé: è una bella definizione, una definizione che sostanzia la parola e le offre il significato più alto.

Ma che significa in pratica muoversi a favore di se stesso?
Il motus dà subito l’idea di un’ azione, ma che tipo di azione?
Significa compiere azioni a vantaggio della mia crescita umana.

Infatti solo un nostro atto genuino, che esprime quello che si è, realizza profondamente la nostra persona.
L’atto coincide con me, è un atto forte che prelude ad una evoluzione e ad un cambiamento positivo, ad una promozione, è un atto essenzialmente sano e a favore del mio io.

In altri termini possiamo dire che la promozione di se stessi si concretizza nel nostro processo di crescita umana e spirituale.

Al contrario, un atto inautentico, che non mi corrisponde, mi svuota, mi dà un senso di inutilità, mi depaupera dentro ed io retrocedo: non mi pro-muovo!

Dopo la pausa estiva nella quale abbiamo avuto più Tempo da dedicare a noi stessi, in questo incipit autunnale e alla ripresa delle nostre attività di studio e lavoro, possiamo chiederci come posso promuovere me stesso?

Tiziano Terzani, una voce importante a cui spesso mi riferisco, suggerirebbe: “bisogna fermarsi per conoscere se stessi” e aggiungerebbe una splendida risata.

Possiamo cominciare a conoscere la nostra persona perché non è affatto scontato che sappiamo chi siamo.

Ecco dunque il primo passo da fare: fermarsi ed ascoltarsi in silenzio

Il silenzio è fecondo, se pratichiamo il silenzio sarà più facile far emergere la nostra persona:
C’è un silenzio dell’uomo che consente di liberare sulla pagina o dentro di sé la voce dell’immenso” (Erri de Luca)

Fa pensare la recente teoria del filosofo francese Thierry Paquot che ha qualificato il silenzio una delle merci più rare indicandolo come parametro del nuovo lusso insieme al tempo ed alla spaziosità.

Nel silenzio, una domanda forte: chi sono io?

Un pensiero può essere d’aiuto nella difficile recherche di risposte , un pensiero da far risuonare dentro di noi: “in ognuno c’è qualcosa di prezioso che non c’è in nessun altro”(Martin Buber)

Sì, perché io sono unico e devo sviluppare e dar corpo essenzialmente alla mia unicità ed irripetibilità.

Se io ho senso di me stesso, se apprezzo il mio prezioso, acquisto una sicurezza importante e feconda per me e per l’Altro che mi è accanto.

Una mia cara amica grafologa, con una raffinata preparazione psicologica, mi confermava una cosa terribile: la lotta più dura la sosteniamo con noi stessi, abbiamo il nemico dentro di noi.

Ed ancora un antico proverbio yddish descrive perfettamente l’umana condizione: quel che un uomo è capace di fare a se stesso, non potrebbero farglielo dieci nemici.

Come uscire da questo labirinto ?

Accettiamo noi stessi e soprattutto dedichiamoci fattivamente a scoprire il prezioso che è in noi.
Sicuramente non è trend puntare il dito su questi aspetti del nostro vivere ma credo ne valga la pena perché è di vitale importanza spostare l’asse dell’esistenza sulla sostanza, su questioni decisive, sulla persona come soggetto e non come semplice consumatore di cose ed idee.

È la persona che fa la differenza in ogni momento, la persona che è di per sé un valore, una ricchezza, una luce: esistono numerosi studi che vanno da Paracelso a W.Reich che sostengono che il corpo umano è circondato da un campo di forza definito aura.

Più semplicemente, pensate alla luminosità degli occhi di certe persone, oppure a coloro che vi colpiscono per un particolare carattere estroverso e brillante, o più efficacemente per l’amore che manifestano nei confronti di un’altra persona: ecco è la radiosità, la luminescenza.

Provate allora ad osservare ed ad interrogarvi sulla luminescenza che vi circonda e su quella delle persone che vi sono vicine; è una bellissima espressione della nostra umanità di cui generalmente non si è coscienti ma che può cambiare il nostro atteggiamento verso noi stessi e verso l’Altro.

Prima ancora di tali studi, Gesù aveva pronunciato queste parole:”Voi siete la luce del mondo. Una città costruita sopra una montagna non può rimanere nascosta. Non si accende una lampada per metterla sotto un secchio, ma piuttosto per metterla in alto, perché faccia luce a tutti quelli della casa. Così deve risplendere la vostra luce davanti agli uomini ..”

Matteo 5, 14
Ultimamente leggevo una affermazione del poeta e romanziere Giuseppe Conte che mi ha molto colpito e che credo sia da ricordare, alla domanda del giornalista “il suo motto?” Conte risponde splendidamente:“più luce”

Dunque, come un gioiello raro ognuno di noi è prezioso e luminoso, la difficoltà sta soltanto nell’esserne consapevoli.

Il secondo passo è comprendere il significato della relazione con gli Altri, relazione fondata sul fatto che gli Altri sono unici come me.
Constatazione apparentemente semplice ma piena di implicazioni esplosive.
Perché così pensando si deduce che ogni rapporto interpersonale è unico e come tale lo devo vivere, ogni persona è unica, è importante, è sacra.
Non devo permettermi di bruciare rapporti e consumare persone.
Dunque: amore, attenzione, rispetto, empatia, le parole magiche per costruire rapporti genuini, rapporti che conducono alla promozione di noi stessi.

Il terzo passo è vivere pienamente la relazione con l’Altro e sarà solo qui che concretamente realizzerò la pro-mozione di me stesso perché ”umanamente l’uomo si evolve solo con l’uomo”(Irina Prekop ).
Nell’intensità del quotidiano, dove agisco e mi incontro con l’Altro, sia esso il collega di lavoro, il compagno di studi, il conoscente, è qui che sperimento il mio intento di evolvermi e migliorarmi.

Infine proviamo ad indicare alcune strategie molto concrete per diventare “promoter di se stessi “

– ri-flettere sulla nostra vita. “voglio riflettere sulla mia vita e sulle cose importanti nella vita , per chiarire il mio pensiero …e anche la mia vita. In generale noi tendiamo a vivere come se avessimo inserito il pilota automatico …”, così il geniale pensatore Robert Nozick, nel libro dall’emblematico titolo “La vita pensata”.

Dare a se stessi un tempo per assaporare i buoni risultati affinché possano veramente far parte di noi.
Troppo spesso conseguiamo risultati e velocemente li accantoniamo e non diventano il terreno fertile sul quale seminare ancora.

Affrontare gli insuccessi e coglierli come una lezione e un’ occasione per crescere.

Progettare, senza imprigionarsi negli obiettivi e con calma, il nostro futuro

Sarebbe una buona cosa tenere un taccuino nel quale annotare pensieri , rileggendolo potremo scoprire parte del nostro io più segreto e intravedere il processo di crescita.

– fare buone letture, meglio se mirate, ricordandosi che quanto più un libro è buono, tanto più capitalizzeremo idee; “possiamo arricchirci per procura, “ come ama dire il filosofo Remo Bodei.

– vivere esperienze di gruppo: il gruppo ha una chiara implicazione esistenziale perché fa uscire le persone, i loro sentimenti, la loro vita, la vita che stanno vivendo in quel preciso momento, ora e qui.

Nel gruppo possiamo modificare il concetto che abbiamo di noi stessi, nel gruppo possiamo renderci conto del nostro potenziale e realizzarlo subito e poi nella vita di relazione.

– chiedere spesso il feedback agli altri sul nostro comportamento , sul nostro agire.
E’ stimolante ed aiuta ad essere più presenti a noi stessi.

– crescere culturalmente: vuol dire costruire un patrimonio indistruttibile la cui fondamentale conseguenza è il nostro miglioramento personale. Esso costituirà fonte di miglioramento anche per chiunque si avvicini a noi.

– cercare maestri in persone con più esperienza di vita di noi ed ascoltare i loro suggerimenti.

– in ultimo un compito per casa ispirato da un libro a me particolarmente caro, L’impronta dell’anima di Marc Gafni.

Un esercizio
Prendete un foglio bianco e penna, trovatevi un angolo tranquillo in casa o all’aperto, sedetevi. Fate un bel respiro.
Poi componete un elenco di 3 affermazioni su chi sei e altrettante su chi non sei, ad esempio: io sono…, io sono… etc, io non sono… ,una volta completato l’elenco, argomentate ad alta voce le singole affermazioni.
Riflettete a lungo sul ritratto che ne è emerso.
Proponete l’esercizio ad altre persone, è un ottimo inizio per una relazione che pro-muove!

Consigli di lettura:

Il cammino dell’uomo di M.Buber Ed.Qiqajon Comunità di Bose (lettura fondativa)

Il marketing di se stessi di R.Varvelli e M. Varvelli Ed.Il Sole 24Ore (interessante e di taglio manageriale, merita un’attenta lettura)

AAA Talenti cercasi Identificare e valorizzare le proprie capacità , farsi scegliere ed apprezzare I consigli e i test di Luca e Laura Varvelli Ed.Il Sole 24ore (interessante, da vedere )

Parole sull’uomo, Karol Wojtyla, RCS Libri (riflessioni del Papa su temi fondamentali quali fede, pace, libertà, testo di grande profondità spirituale)

Il libro della saggezza e delle virtù ritrovate di J.Guitton Ed. Piemme (testo di alto spessore culturale ed spirituale, ottimo)

L’ultimo giro di giostra Tiziano Terzani Longanesi (importante esperienza di vita, una grande lezione)

L’impronta dell’anima Marc Gafni Mondatori (percorso interessante di ricerca personale)

Io e gli altri RD Laing Sansoni Editore (analisi del rapporto con l’altro di taglio psicanalitico)

Paura di vivere A.Lowen Astrolabio (ottimo testo su un tema centrale della nostra vita)

Intelligenza emotiva D.Goleman BUR (interessante l’attenzione alla sfera emotiva che condiziona fortemente il nostro agire)

La comunicazione ecologica J.K.Liss Edizioni La Meridiana (fondamenti per una comunicazione efficace ma anche autentica)

Alla ricerca di un significato della vita Viktor E. Frankl Mursia ( ottimo testo , spunti forti su questioni vitali)

Riflessioni sull’arte di vivere Joseph Campbell, TEA (interessanti alcune parti)

La vita pensata. Meditazioni filosofiche Robert Nozick, BUR (il filosofo offre la possibilità di avvicinare la filosofia come un esercizio di riflessione su noi stessi)

Nulla appare invanoPause filosofiche Roberta De Monticelli, Boldini Castoldi Dalai editore (testo di grande fascino per appassionati di interiorità, formativo)