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XXVIII Master CIBA

Il PodCasting tra community e business

Il PodCasting tra community e business

Prof. Luca Dini

Docente di Comunicazione d’Impresa – Corso di Laurea Interfacoltà in Scienze della Comunicazione Università degli Studi di Perugia

Introduzione
Il termine Podcasting nasce dalla fusione di due parole, ossia iPod (il popolare riproduttore di file audio MP3 di Apple, che ha finito con identificare l’intero panorama dei riproduttori musicali e video), e broadcasting, la trasmissione di informazioni da un sistema trasmittente ad un insieme di sistemi riceventi, il cui esempio più popolare è certamente la radio. Il termine nasce così nel momento in cui l’uso dei feed RSS diventa comune al fine di scambiare registrazioni audio su computer, palmari, lettori di musica digitale e anche, sempre più, telefoni cellulari.
La leggenda vuole che il termine podcasting sia comparso per la prima volta il 12 febbraio 2004 in un articolo del giornalista Ben Hammersley sul The Guardian, dal titolo”Audible revolution.

Oggi il podcasting è fenomeno in costante crescita, anche e soprattutto in virtù della sempre maggiore diffusione degli smartphone in primis e dei tablet, i quali permettono una fruizione dei documenti anche fuori casa o ufficio, grazie ad internet sempre a portata di mano con il 3G, qui da noi, mentre in America si parla già di 4G. Anche l’azienda ha recepito il messaggio e, in virtù di uno scenario sempre più dinamico che la spinge a far propri gli innovativi strumenti manageriali e di comunicazione, ha iniziato a utilizzare il podcasting come strumento di comunicazione aziendale.

Questo prevalentemente grazie ad alcune caratteristiche peculiari dello strumento, che concorrono a renderlo particolarmente vantaggioso, quali l’assenza di costi di distribuzione e i bassi costi di produzione dei contenuti, la fruibilità anche in differita, la rapidità di diffusione e la portabilità, come detto.

Senza considerare l’elemento forse cruciale nell’attuale scenario del Web 2.0, ossia che il podcasting aumenta il grado di interattività della comunicazione aziendale e, nell’era di Youtube e del social networking, questo è elemento che non solo non si può sottovalutare, ma dal quale oggi non si può prescindere.

Ma quali sono, oltre a quanto detto finora, i fattori concreti che rendono il podcasting un interessante quanto efficace strumento di comunicazione aziendale?

  • Il podcasting crea nuovi canali di comunicazione
  • Il podcasting estende i confini e la portata del sito Internet aziendale
  • Il podcasting incentiva la comunicazione bi-direzionale con gli ascoltatori
  • Il podcasting incoraggia il contatto con i clienti
  • Il podcasting parla agli utenti con voce umana
  • Il podcasting misura l’efficacia e l’interesse
  • Il podcasting crea e rinforza le comunità
  • Il podcasting aumenta la visibilità su Internet

Il podcasting aziendale si può suddividere in due macroaree, l’infomercial podcast, basato sul dialogo diretto dell’azienda con i propri interlocutori, e l’adv podcast , il podcast come media sul quale pianificare la propria comunicazione.

Si può comprendere, dunque, partendo da questo rapido elenco come il podcasting possa in qualche modo, insieme agli altri strumenti che la rete ha messo a disposizione, contribuire a rivoluzionare il modo di comunicare dell’azienda, sempre più in grado di creare una community intorno a se.

Per infomercial podcast si intende quel mezzo che, come gli altri media digitali, quali siti internet e blog aziendali, viene classificato come “pull” (termine inglese che significa “tirare”); ciò significa che l’azienda deve creare stimoli fisici, non solo on-line, incentivi e occasioni per incoraggiare il cliente a “contattare” l’azienda.
La caratteristica più importante del podcasting, e in generale dei media digitali, è l’interattività attraverso la quale è possibile creare un dialogo, una relazione continuativa e di lungo termine con i propri clienti e fruitori. Un altro beneficio è quello di poter ricevere un feedback dal fruitore, quindi la possibilità di raccogliere informazioni sui comportamenti del visitatore per potere migliorare la conoscenza del cliente.

Il nuovo termine advercasting, invece, indica il fenomeno, in atto in questi ultimi tempi, di comprimere nel formato per lettori multimediali (mpeg4) gli spot pubblicitari, in modo tale che possano essere fruiti dagli utenti in qualsiasi momento. Lo spot pubblicitario può essere il protagonista del podcast rappresentandone tutto il contenuto (per gli spot più impegnati, come quelli per la televisione), oppure può essere inserito all’interno del podcast prodotto dall’azienda ed inerente al contenuto. Per creare un buon advertising podcast è necessario capire che non si sta producendo una semplice pubblicità o un semplice file audio/video parlato, ma bensì uno strumento di interazione che dipende dall’azione (clic) da parte del fruitore. Non è dunque un messaggio di fronte al quale il fruitore rimane passivo, ma lo utilizza in maniera decisamente attiva in quanto potrebbe sia bloccarlo che condividerlo.
Pertanto, affinché ci sia una spinta positiva da parte dell’utente, non è consigliato inserire un messaggio promozionale diretto alla vendita, ma semplicemente fornire informazioni sul prodotto/servizio offerto.

– Prunesti, Nuvole di byte. Il web 2.0 per la comunicazione nei contesti aziendali, 2010, Edizioni Della Sera

– D. Caiazzo, A. Colaianni, A. Febbraio, U. Lisiero, Buzz Marketing nei social Media. Come scatenare il passaparola online, 2009, Fausto Lupetti Editore

– “Radio 2: record Podcasta a Febbraio”, da. Prima Comunicazione

– sito internet: http://www.simmatonline.com